A Seregno un “regime opaco” e una “condizione territoriale allarmante”.

“Allarmante condizione territoriale, improntata a un regime opaco”. Queste le pesantissime considerazioni su Seregno della dott.ssa Pierangela Renda, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza.

È solo uno dei passaggi più significativi della sentenza con cui il Gip di Monza ha assolto il blogger Michele Costa di Infonodo dall’accusa di diffamazione nei confronti dell’ex Sindaco di Seregno Giacinto Mariani, che attualmente ricopre la carica di vicesindaco nella Giunta di Edoardo Mazza.

Nell’udienza preliminare del 10 febbraio 2016, infatti, il Giudice si era pronunciato per l’assoluzione e oggi vengono rese note le motivazioni della sentenza.

Motivazioni di peso che impongono una riflessione seria sulla qualità dell’azione politica e amministrativa di Seregno di questi ultimi anni.

Andiamo con ordine. L’articolo pubblicato nel febbraio del 2013 dal titolo Seregno – Piergiuseppe Avanzato dal processo All Iberian-fondi neri  Fininvest a una Costellazione di immobiliari avrebbe offeso la reputazione di Giacinto Mariani, questa l’accusa della parte civile, perché metteva in luce i rapporti tra la Costellazione e Mariani e associava nomi di personaggi che avevano un “certo” passato con operazioni che, all’epoca dei fatti, interessavano il territorio di Seregno.

A sintetizzare i fatti descritti nell’articolo di Infonodo è lo stesso Gip:

“Dopo avere descritto un discutibile profilo personale e imprenditoriale di [Piergiuseppe] Avanzato (indicato come soggetto coinvolto nel processo All Iberian e intraneo, pertanto, alle vicende di rilevanza penale che hanno riguardato Fininvest per la creazione di fondi neri; al contempo imprenditore del settore immobiliare in società con Malaspina Giuseppe, già condannato per omicidio e di recente vittima di vicende estorsive maturate nell’ambito della criminalità organizzata del vimercatese, collegata a quella operante nel territorio di Seregno) l’autore dell’articolo ha dato conto della riferibilità a detto immobiliarista di una importante area dismessa ubicata nel territorio di Seregno (area ex carburatori Dell’Orto, destinata ad operazioni immobiliari ovviamente suscettibili di necessario vaglio e controllo presso l’ufficio tecnico del comune di Seregno), precisando che la società ‘La Costellazione’ (che è soltanto una delle articolazioni in cui si snoda la galassia societaria riferibile ad Avanzato) si avvale dello studio tecnico di progettazione che ha realizzato opere di rifacimento del Moto Club Restaurant (di cui Mariani è socio) ed è tra i partners ufficiali di altri locali riferibili ai soci di Mariani stesso, tra cui il Noir di Lissone”.

Il Giudice ha ritenuto gli elementi contenuti nel procedimento non idonei e non sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio in quanto il “nucleo storico del narrato dell’autore dell’articolo è risultato rispondente al vero per una parte e oggettivamente non diffamatorio per il residuo”.

Interessante anche rilevare che quanto “al ruolo di rilievo imprenditoriale assunto nel comune di Seregno dall’immobiliarista Avanzato non vi è neppure contestazione in denuncia-querela, ove la persona offesa si duole dell’associazione alla sua persona della società ‘La Costellazione’”. E ancora, come “rispetto a tale profilo di doglianza” debba sottolinearsi “come non sia in alcun modo contestato che lo studio tecnico di cui si avvale la Costellazione abbia svolto attività professionali anche presso un locale riferibile a Mariani Giacinto”.

Il Gip ritiene “indiscutibile” (e “pregevole sotto il profilo del senso profondo del concetto di democrazia e di libera espressione del pensiero”) che Infonodo possa, o addirittura debba, “scandagliare i fatti e di conseguenza esprimere la propria valutazione critica in ordine alle scelte imprenditoriali del primo cittadino, che proprio per il ruolo pubblico rivestito è naturalmente esposto a pervasivi (e talvolta anche fastidiosi) giudizi sul proprio operato anche privato”.

Soprattutto alla luce dei “significativi” rapporti di Piergiuseppe Avanzato  con Giuseppe Malaspina da cui muovono le ragionevoli critiche sotto il profilo della gestione pubblica le relazioni sopraesposte tra Avanzato e Mariani.

Prende forma, dunque, quello “sfondo” di fatti ritenuto dal Gip “allarmante”. Tesi che trova il suo fondamento anche nel contenuto della richiesta di archiviazione avanzata nel 2013 dal sostituto procuratore Alessandra Dolci del Tribunale di Milano in relazione a querele sporte nei confronti del medesimo imputato su fatti collegati o del tutto simili a quelli narrati.

Quindi, non solo non c’è diffamazione, ma addirittura si osserva  “un contesto intrecciato di cointeressenze imprenditoriali” che ben prestano il fianco a valutazioni critiche. E, come scrive infine il Gip, un contesto nel quale si intravvede “un regime opaco” e, all’epoca dei fatti, una condizione territoriale allarmante.

Testata di Infonodo

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