“Vogliamo trasparenza sui conti di Pedemontana”

Articolo de Il Giorno del 25.05.2017 a firma di Monica Guzzi.

Articolo de Il Giorno del 25.05.2017 a firma di Monica Guzzi.

Atto n. 3-03755 (con carattere d’urgenza) 

Pubblicato il 23 maggio 2017, nella seduta n. 827

RICCHIUTI – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. –

Premesso che:

l’autostrada pedemontana lombarda è un sistema viabilistico con uno sviluppo complessivo di circa 157 chilometri, che attraversa un’area densamente abitata e industrializzata a nord di Milano, da Varese a Bergamo;

in attuazione di quanto disposto dall’articolo 1, comma 979, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), viene costituita nel 2007 la società Concessioni autostradali lombarde SpA (CAL), società con capitale partecipato pariteticamente da Infrastrutture lombarde SpA e ANAS SpA, per seguire la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’opera;

ai sensi dell’articolo 2, comma 82, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, in data 1° agosto 2007 è sottoscritta una convenzione unica tra CAL, subentrata ad ANAS SpA nelle funzioni di soggetto concedente, e APL, Autostrada pedemontana lombarda SpA, quale società concessionaria, approvata con decreto interministeriale 12 febbraio 2008, n. 1667;

in data 6 febbraio 2010 viene inaugurato, a Cassano Magnago, il primo cantiere della Pedemontana, mentre il 1° febbraio 2011 si insedia la commissione nominata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l’affidamento del completamento dei lavori dell’autostrada pedemontana lombarda;

nell'”Allegato Infrastrutture”, che accompagna il Documento di economia e finanza per il 2017, il Ministero conferma la volontà di procedere al completamento delle opere per l’autostrada pedemontana lombarda;

considerato che, a quanto risulta all’interrogante:

i cantieri sono fermi, perché mancano le risorse necessarie (circa 2,5 miliardi euro) per completare i lavori;

APL, per ottenere il finanziamento del progetto necessario per portare a compimento i lavori, si sarebbe rivolta alle banche e, in particolare, alla Banca europea per gli investimenti (BEI);

si è proceduto a dare corso alla realizzazione di un progetto esecutivo senza avere copertura finanziaria per la realizzazione dell’intervento;

il pubblico, per stimolarne la partecipazione, ha già abbondantemente fornito una serie di garanzie agli eventuali investitori privati come la defiscalizzazione e il fondo di circa 500 milioni di euro da parte della Regione Lombardia;

i vertici di Autostrada pedemontana lombarda SpA avrebbero sostenuto, senza una stima realistica, che se l’opera non dovesse essere portata avanti, tra contestazioni e penalità ci vorrebbero diverse centinaia di milioni di euro,

si chiede di sapere:

che cosa risulti al Ministro in indirizzo e quale sia lo stato di attuazione dei lavori in corso, nonché la previsione dei costi a conclusione delle opere;

quali siano i termini della convenzione e del piano economico-finanziario tra Autostrada pedemontana lombarda e CAL, nonché il contratto tra APL e Strabag, che svolge le sue attività per la realizzazione dell’opera.

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